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Reblogged from Psicologi Italiani:
1. Dopo il primo provino cinematografico di Fred Astaire, la nota del regista della MGM incaricato delle prove, datata 1933, diceva: “Non sa recitare! Leggermente calvo! Sa ballare un po’!“. Astaire teneva quella nota sopra il caminetto nella sua casa di Beverly Hills.
2. Socrate fu definito “Immorale corruttore di giovani“.
3. Louisa May Alcott…
Reblogged from Melafragola Creazioni:
Queste sono un paio di cosine che ho realizzato lo scorso mese con il filo d’acciao 0.8mm e il filo dorato (credo alluminio, non sono sicura, l’avevo preso tempo fa in merceria) 0.4, più un esperimento con il filo del cavo telefonico.
L’acciao mi piace molto, anche se questo spessore è molto duro da lavorare, però una volta presa la forma la mantiene alla frande, davvero bellissimo anche il colore, che non annerisce (è acciao inox) e non è luccicantissimo, ma ha più un effetto satinato che sta bene anche con le pietre dure opache, come il turchese.
Dopo il passaggio del ciclone Athos che ha vanificato ogni mio recente lavoro domestico portandomi in casa fango, umidità e cumuli di bincheria da lavare (non puoi lavare senza acqua, senza luce e senza un angolino riparato in cui stendere…) oggi una timida pennellata di sole mi ha concinta a mettere mano alla stanza del cucito.
Siccome negli ultimi tempi avevo fatto solo qualche lavoro di uncinetto (bella comoda sul divano guardando Cartoonito insieme a Mowgli aka Il Cucciolo d’Uomo), diciamo che l’avevo un po’ trascurata. Ovviamente questo è un eufemismo. La realtà è che il megatavolo da cucito era stracolmo di qualunque cosa, c’erano scatoloni sparsi un po’ ovunque e avevo difficoltà a raggiungere la finestra per aprire le persiane… Vabbé, ci siamo capiti.
Oggi ho cominciato a sbarazzare lo sbarazzabile e buttare il buttabile (cioè cose messe via perché “potrebbero servire” e poiché non sono servite negli ultimi mesi viaaaaaaaaaaaaaaaaaa dentro la pattumiera). Il tavolo è quasi sgombro. Le scatole ripiegate in garage che serviranno (stavolta di sicuro) quando L’Uomo ritinteggerà la cucina. Un primo lotto di sacchi neri ha preso la via della discarica e penso che ci sarà almeno un secondo (se non un terzo) lotto entro domani. Ho messo da parte tutti i fogli volanti con su pattern, tutorial, progetti e ricette che avevo disseminati nei posti più improbabili e li revisionerò con calma a stanza ordinata.
Il mio obbiettivo è avere il piano di lavoro sgombro, zero pile di libri, blocknotes e fogli che rischiano di cadere ogni volta che mi muovo là dentro e l’opportunità di pulire la finestra polverosa.
Fatto questo, appena mi passa il mal di schiena (non chiedete, non dico, non qui), mi arrampicherò sulla mia mitica scala foppapedretti a prova di imbranata e riorganizzare le tre megamensole (ricavate dai laterali della mia vecchia libreria) in modo più razionale, visto che ormai ho visto quello che è meglio avere a portata della mia lillipuziaggine rispetto a cose che non ho toccato nemmeno una volta in sei mesi.
Poi, a tempo perso, uscirò tuuuuuuuuuuuuuuutto il materiale di lavoro dalla parte dell’armadio ikea appositamente adibito e sistemerò anche quello. Ma non è urgenete perché quello che non si vede non da fastidio e io adoro immergermi in quell’ammasso di gomitoli e tessuti in libertà e scovare tesori che nemmeno ricordavo!!!
Insomma, sono impelagata in un’impresa folle. Folle perché inutile. Perché l’esperienza mi insegna che mantenere l’ordine così faticosamente ripristinato non sarà possibile vista la mia natura maledetta.
Però volgio provarci perché ultimamente sono molto migliorata (per i miei standard) e mi propongo di migliorare sempre più.
Perché io vorrei essere così

e invece il più delle volte sono così

Sigh.
Di primaverile c’è ben poco, da queste parti.
Saranno due settimane che il tempo è più pazzo che mai, tanto da alternare un giorno il maglione col piumino e l’altro un cardigan di cotone con il giubbotto di jeans, per ritornare al piumino in giorno dopo ancora… e via discorrendo!!!
Siamo in allerta meteo e domani le scuole saranno chiuse, ma tanto a me che mi frega che il sabato non c’è asilo comunque! (un po’ come quando aumentava la benzina e mia nonna diceva “che mi frega, tanto io sempre 10mila lire ci metto”). >_<’ Vabbé.
Ieri era la festa della donna, che non significa che le donne hanno il permesso di uscire tra loro, andare allo strip club ecc.ecc. Quello a quanto mi risulta è permesso ogni giorno dell’anno (sempre che viviate in un posto decente… qui anche quando fanno lo strip lui è mascherato ed è giusto che sia così se no scoprite che è il cugino dell’amica o il lavapiatti della pizzeria dove state cenando e che poverino deve campare pure lui). Non sono uscita, non ho “festeggiato”, sono stata in clinica a trovare il nonno malato e ho cominciato le pulizie di primavera, appunto.
Il mio disordine cronico – sebbene molto ridimensionato rispetto a quello che la natura mi porterebbe a perpetrare ma sempre così tenacemente presente al punto che una visita improvvisa mi getta nel panico da “arraffa e nascondi” – ha ragiunto il punto in cui io mi guardo intorno e penso, piena di soddisfazione, “ORA devo mettere in ordine”.
Addirittura mi sono armata di straccio e scala foppapedretti per pulire il lampadario swarovski, che adesso scintilla come non mai e che fino a ieri era tristemente opaco (tipo vetro sabbiato… mea culpa). Ho tirato tutto a lucido. Per i miei standard, ovvio.
Sarebbe bello essere come Bree Van de Kamp, sempre squisitamente signora, con la casa splendente, le mani curate, la messa in piega, il guardaroba immacolato, un cestino di muffin caldi e ancora il tempo di andare a far visita alle amiche (ok, il piccolo problema della compulsività e dell’alcolismo me li risparmierei…), ma niente è più lontano da me. I muffin posso sempre prepararli, ma per tutto il resto frana totale.
Ora però spero nelle giornate più serene e ho tanti progetti in mente, tanto cucito creativo per la mia casetta (tende, cuscini per le sedie della cucina) oltre che il mio solito dollmaking e esperimenti “gioiellistici”. Ma per fare questo devo dare una riorganizzatina alla casa nella sua globalità e alla stanza del cucito in particolare, perché ho voglia di spazi limpidi e prevedo dunque grandi sacchi neri pieni di vecchiume che prenderanno la via della discarica.
Stamattina ho riorganizzato alcuni sportelli della cucina che chiedevano soccoro e la cosa mi ha sfibrato. Quindi adesso ricarico le energie cercando qualche tutorial e qualche idea brillante da mettere a frutto e poi dedicherà un altro paio d’ore alla cucina e magari al bagno, che per miracolo è pulito ma cavolo, ho lascito asciugamani sparsi ovunque e pure la piastra per i capelli… insomma, sono irrecuperabile!!! Sappiatelo!!!
In compenso però l’inmterno della mia auto è ordinato e pulito (la carrozzeria no, ha piovuto e piove ancora, sigh) e quindi mantengo l’equilibrio nelle forze dell’universo. Ooooooooh.
Vi farò sapere nei prossimi giorni se questa vena di buona volontà persiste o se il caos primordiale avrà la meglio sulla mia fragile volontà come di solito.
Un bacio!!!
Una corsa contro il tempo per salvare Rossella Urru, da oltre quattro mesi ostaggio di un gruppo armato nel sud dell’Algeria. 29 anni, sarda, nel momento del sequestro Rossella era impegnata nel rifornimento di viveri per il campo profughi di Rabuni. Centinaia le iniziative in favore della sua liberazione. Tantissimi gli appelli che si sono susseguiti negli ultimi giorni, l’ultimo è quello di Geppi Cucciari dal palco di Sanremo.
…al privee.
I soci possono clickare sull’apposito link nella colonna.
Un saluto.
Si discuteva tra amiche di situazioni particolari, misteri misteriosi, apparizioni, sparizioni, roba paranormale o semplicemente paradossale (tutto metaforico, eh, mica ci diamo all’occultismo!!! uahahahahah!!!) e all’uscita di una di noi – ciao Gabry!!! – che per risolverel’arcano ci sarebbe voluto Giacobbo, ecco che mi sono venuti gli occhi a cuoricino!!!
Chi è Giacobbo? Ma come? Avete presente quel programma Voyager e quel tizio con gli occhiali che lo conduce? No? Bene, questo mi fa molto piacere!!! Non vi siete persi un granché, sinceramente. Maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa….
…. chi poco poco mi legge lo sa, lo sa dove andrò a parare!!!
Perché se dico Giacobbo, io non parlo di Voyager… io salto direttamente a Kazzenger!!!
Kazzenger! Il programma che ha fatto della scienza una bandiera, solo che l’asta ve la mettiamo… esattamente dove state pensando!!!
Misteri delle civette! Perché se le poggi sul comò poi si trombano la figlia del dottore?
Il programma che ha la redazione impegnata 24h/24 alla risoluzione del SUDOKU!!!
Finalmente la pillola che cancella dalla mente le immagini tristi: la vendono alluscita dei film di Barbareschi!
Le grandi domande di Kazzenger: è vero che quando Rocco Siffredi non riesce a dormire conta le PECORINE???
Se chiedo l’asilo politico, poi mi fanno fare i disegnini di legge?
E’ nato prima il buco della serratura o il guardone?
Mistero dell’acqua della pasta: perché se la gurdi non bolle e se non la guardi trabocca?
Kazzenger: il programma che abbiamo mandato nello spazio e ce l’hanno rimandato indietro come posta indesiderata!
Se la pecora bruca, perché il bruco non pecora?
Ma soprattutto il più angosciante dei misteri, il più terrificante degli arcani, il quesito che se ti rivelo la risposta poi purtroppo devo ucciderti…
…come accidenti è possibile che IO (Giacobbo) SIA DIVENTATO VICE-DIRETTORE-DI-RAI-DUE!!!! TUTTO QUESTO E’ KAZZENGERRRRRRRRRRRR!!!!
Puro delirio. Per me Giacobbo e l’imitazione che ne fa Crozza sono intercambiabili. Per questo non posso vedere nemmeno la pubblicità di Voyager senza rotolarmi a terra in preda a risate isteriche.
Ma l’ho mai detto che io Crozza lo amo?
Ciao Maurizio!!!
… quando mi parli gentile gentile senza nemmeno un grido (=urla da sgridata selvaggia) mi sembri un pasticcino?”.
Amore di mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!


Ma lo sapete cosa è successo venerdì 17? Da quanto ero incazzata per la discussione avuta con Maestrina, sono uscita di casa per andare a prendere il Cucciolo D’Uomo, mi sono tirata dietro la porta… con le chiavi nella toppa dal lato di dentro!!! NOOOOOOOOOO!!!!
Stravolta dalla disgrazia capitatami, sono scesa a chiedere consiglio alla mia vicina della palazzina di fronte (il condominio è composto da tre palazzine) e… mi sono chiusa il portone alle spalle!!!! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!! Ma allora sono proprio coglionaaaaaaaaaaaaa!!!
Vedete? Lo ammetto! Sono cogliona. Ora lo sapete anche voi.
Tra mille patemi d’animo, alla fine sono riuscita a farmi aiutare dal marito di un’altra vicina, che con la mia tessera dell’Ikea opportunamente piegata, l’ha aperta in circa 30 secondi… Uuuuuuuuuuuuuuuuuuuuaaaaaaaaaaaaaaaaaah! Morale: chiudetevi a chiave e tirate pure il chiavistello, perché è uno scherzo aprire, non si sente nemmeno il rumore… Clack clack e sono dentro!
VAbbé, tutto è bene quel che finisce bene.
Intanto ho aggiornato Maestra sulla cosa (no, non che mi ero chiusa fuori! ahahhhaha!!!!) e spero che, al di là della sua dignità offessa perché MAI si deve mettere in dubbio l’attenzione che loro metteno nel lavoro (un nuovo dogma? non bastava santa romana chiesa?) e lei mi ha aggiornato sul fatto che posso dormire tra due guanciali perché ho un bambino bravo e giudizioso che sconosce la violenza.
E io penso che sarebbe il caso di iniziare un bel corso di Karate…